A g r i C u l t u r a

Leonardo Laureti – Agronomist & Farmer

Periodo di transizione della Pac 2014-2020

Il 28 ottobre scorso, in sede di Comitato Speciale Agricoltura, gli Stati Membri hanno raggiunto l’accordo sulle norme transitorie della PAC 2014-2020. Prosegue, pertanto, l’iter di approvazione delle misure transitorie iniziato con la pubblicazione, il 12 aprile scorso, del regolamento CE n. 335/2013.
Come chiarito dalla Commissione europea, le norme transitorie saranno definite in tre fasi, comprendenti tre distinti iter procedurali rispettivamente presso il Consiglio, la Commissione ed il Parlamento europeo, che si concluderanno con altrettanti regolamenti comunitari.

LE TRE FASI
La prima fase si è conclusa con l’approvazione del citato regolamento di esecuzione CE n. 335/2013 pubblicato sulla Gazzetta ufficiale delle Ce n. 105 del 13 aprile 2013.

Il regolamento chiarisce le condizioni per l’assunzione di impegni e pagamenti della corrente programmazione dopo il 31 dicembre 2013; in sostanza disciplina l’utilizzo della vecchia dotazione finanziaria 2007-2013 negli anni  2014 e 2015 (“old rules – old money”).

La seconda fase riguarda l’adozione dell’atto di base ad hoc la cui proposta è stata presentata dalla Commissione europea il 18 aprile scorso (COM (2013) 226 def); l’accordo politico è stato raggiunto durante il trilogo svoltosi lo scorso 17 ottobre e approvato nel CSA del 28 ottobre scorso.
Lo scorso 4 novembre la COMAGRI ha approvato l’accordo raggiunto sul testo del regolamento e la votazione definitiva è prevista nella sessione plenaria del Parlamento europeo che si terrà nei giorni 18-20 novembre prossimi in cui saranno votati anche i quattro dossier relativi alla riforma della PAC.
Le disposizioni transitorie ad hoc si sono rese necessarie a causa dell’approvazione in ritardo dei regolamenti della PAC (previste per la fine del 2013) e la conseguente approvazione degli atti delegati e di esecuzione all’inizio del 2014.
Il regolamento disciplina diversi aspetti della transizione, relativamente alla sola annualità 2014, dei pagamenti diretti, dello sviluppo rurale, e della flessibilità tra pilastri.
Per quanto riguarda i pagamenti diretti, la proposta prevede la proroga dei principali regimi di aiuto esistenti per l’anno 2014 nonché l’avvio del processo di convergenza esterna.
Gli articoli 1-4 e l’art. 9 riguardano invece lo sviluppo rurale e sono stati introdotti per assicurare continuità negli impegni tenuto conto del rinvio di un anno dell’entrata in vigore del nuovo regime su pagamenti diretti che inciderà inevitabilmente sulle misure agro ambientali dei PSR a causa del posticipo delle regole del futuro “greening” e della “cross-compliance”.
Inoltre, allo scopo di garantire la continuità nei pagamenti per lo sviluppo rurale, è stata introdotta la possibilità di assumere nuovi impegni in merito alle misure a superficie e al benessere degli animali laddove le risorse siano esaurite, incidendo in questo modo sulla nuova dotazione finanziaria 2014-2020 dei PSR (“old-rules-new money”).
Nell’accordo politico raggiunto il 28 ottobre scorso il Consiglio e il Parlamento europeo hanno convenuto sulla necessità di estendere ulteriormente l’elenco  delle misure per le quali è possibile assumere impegni giuridici nel 2014 ai sensi del regolamento (CE) 1698/2005.

La terza fase riguarda l’adozione di un apposito atto delegato in cui (art.17) è prevista l’eleggibilità delle spese sulla nuova dotazione finanziaria 2014-2020 degli impegni presi nell’attuale periodo di programmazione.
La bozza di atto delegato è stata discussa nel gruppo di esperti degli Stati membri nei mesi di Giugno e Settembre scorsi mentre la presentazione è prevista successivamente all’approvazione dell’intero pacchetto legale sulla PAC.

IMPEGNI E PAGAMENTI SUI PSR: COME GESTIRLI NELLA FASE DI TRANSIZIONE?

Sebbene le tre fasi o iter procedurali non siano ancora concluse cerchiamo di dare una lettura d’insieme delle regole di transizione per lo sviluppo rurale ponendo la nostra attenzione sugli impegni e pagamenti che potranno o meno essere intrapresi negli anni 2014 e 2015.

IMPEGNI

La regola generale per gli impegni stabilisce che è possibile assumere impegni sulla nuova dotazione finanziaria 2014-2020 soltanto dopo aver esaurito (“used-up”) le risorse 2007-2013 per una specifica misura.
In questo caso l’Autorità di Gestione comunica alla Commissione il completo utilizzo delle risorse sulla misura e successivamente a quella data (“cut-off date”) potrà assumere nuovi impegni sulla futura programmazione.
In ogni caso il divieto di fare nuovi impegni sussiste negli anni 2014 e 2015 per quelle misure destinate a scomparire o a cambiare considerevolmente: per l’Asse 1  non sarà più possibile fare nuovi impegni per la misura 113 “Prepensionamento” e la misura 131 “Rispetto delle norme comunitarie”; mentre per l’Asse 2 il divieto riguarda le misure sul primo imboschimento (misura 221 e 223).
In deroga al principio del “cut-off” è possibile prorogare gli impegni pluriennali in corso fino al 31 dicembre 2014 per le misure 214, 215 e 225 rispettivamente misure sull’agro-ambiente, sul benessere degli animali e per gli interventi silvo-ambientali, salvo inserire – per gli impegni presi dopo il 2012 –  apposita clausola di revisione alla futura “cross-compliance” e nuova struttura legale.
Nel 2014 probabilmente pochi programmi avranno concluso l’iter di approvazione presso la Commissione europea, pertanto – al fine di garantire continuità alle varie forme di sostegno – è prevista una apposita deroga al principio generale dell’ “used-up”.
In altre parole è data la possibilità nell’anno 2014 (non nell’annualità 2015) di assumere impegni oltre la dotazione finanziaria 2007-2013 (“overbooking”) per tutte le misure dell’Asse 1 (eccetto le sopraelencate misure 113 e 131), e per tutte le misure dell’Asse 2 (eccetto le sopraelencate misure 221 e 223).
Varrà invece la regola generale per le tutte le misure dell’Asse 3 e dell’Asse Leader, cioè gli impegni sulla nuova dotazione finanziaria sarà possibile prenderli solo dopo aver esaurito la dotazione di misura 2007-2013 (previa apposita comunicazione alla Commissione Europea).
Non appare superfluo sottolineare che la stessa regola varrà nel 2015 anche per tutte le misure degli Assi 1 e 2 in quanto la possibilità di deroga è prevista solo per il 2014.

PAGAMENTI

Più uniformi appaiono le regole sull’eleggibilità delle spese di transizione.
Infatti le spese per impegni assunti sui vecchi PSR 2007-2013 saranno ammissibili a pagamento sul FEASR 2014-2020 a condizione che il tasso di cofinanziamento, nonché quello di cui al FEASR 2014-2020, siano appositamente previste nel nuovo programma di sviluppo rurale (come spese di trascinamento) e chiaramente identificate dal sistema di gestione e controllo (SIGC).
In ogni caso tali spese potranno essere pagate prima del 31 dicembre 2015 (data ultima per i pagamenti sui PSR 2007-2013) solo se la dotazione finanziaria per la misura interessata è già esaurita (“used-up”).
Occorre evidenziare che il regolamento ad hoc prevede tali disposizioni per tutte le misure degli Asse 1 e 2, mentre identiche diposizioni sono previste per gli Assi 3 e Leader dall’atto delegato (art.17).
Le regole di transizione, oltremodo complesse, devono comunque essere lette congiuntamente con la normativa sugli aiuti di stato in merito ai futuri impegni sui PSR tenuto conto che anche in quest’ambito è prevista una proroga di un anno sia del regolamento di esenzione in blocco per il settore agricolo e forestale (Reg (CE) 1857/2006 –  ABER) sia delle Linee Guida sugli aiuti di stato in agricoltura.

Fonte: Rete Rurale Nazionale

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