A g r i C u l t u r a

Leonardo Laureti – Agronomist & Farmer

Le terre incolte, cosa fare.

Per le terre incolte o non sufficientemente coltivate esiste una legge nazionale, la n. 440 del 4/8/1978, che, oltre a fornire la definizione di terra incolta o insufficientemente coltivata, attribuisce alle Regioni il potere di provvedere al recupero produttivo di queste terre “anche al fine della salvaguardia degli equilibri idrogeologici e della protezione dell’ambiente” (art. 1).
Le Regioni provvedono poi all’assegnazione delle terre incolte, come risulta dalla disposizione di cui all’art. 4/5 comma, che si riporta: “Le regioni assegnano per la coltivazione le terre incolte, abbandonate o insufficientemente coltivate, anche appartenenti adenti pubblici e morali, compresi i terreni demaniali, ai richiedenti che si obbligano a coltivarli in forma singola o associata. La domanda del richiedente viene notificata contemporaneamente, a cura delle regioni, al proprietario e agli aventi diritto”. Analoga disposizione è contenuta nell’art. 5/1 comma, che fa riferimento a terreni per i quali l’accertamento di non sufficiente coltivazione ha seguito una procedura diversa. Ovviamente vi è, difatti, una procedura da seguire sia per accertare che si tratti veramente di terreni incolti, sia per consentire ai proprietari di tutelare i loro diritti, sia infine per fare applicazione, nel caso di una pluralità di domande, dei criteri di precedenza previsti dallo stesso art. 5 per l’individuazione degli assegnatari.
È anche prevista la possibilità che agli assegnatari vengano attribuiti contributi in conto capitale e mutui assistiti nel pagamento degli interessi (art. 9).
Dal momento che il potere di provvedere all’assegnazione spetta alla Regione in cui si trova il terreno da assegnare ed è sempre la Regione a fissare le modalità di presentazione delle domande, non resta che suggerire al lettore di rivolgersi alla sede della Regione interessata (ma i relativi dati dovrebbero essere reperibili anche in Provincia op in Comune), dove potrà trovare sia il testo della legge nazionale di cui sopra, che è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 227 del 16/8/1978, sia quello della legge regionale in materia (in alternativa ci si può rivolgere per questi dati e magari averne assistenza a un’associazione professionale agricola).

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Questa voce è stata pubblicata il 05/02/2014 da in Politica agricola con tag , , .

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