A g r i C u l t u r a

Leonardo Laureti – Agronomist & Farmer

VADEMECUM: Lotta alla mosca olearia (Bactrocera oleae)

La Mosca dell’olivo, Bactrocera oleae (Gmelin), è un dittero brachicero e rappresenta una delle principali avversità nei confronti dell’olivo. Può compiere in Umbria da due a tre generazioni in un anno. Sfarfalla a 14-18°C, mentre l’attività riproduttiva è massima con temperature comprese tra i 20-28 °C e umidità relativa dell’80-90%. Quando le olive raggiungono la dimensione di circa 7-8 millimetri, fase fenologica di indurimento del nocciolo, iniziano a divenire appetibili per la mosca dell’olivo, le cui femmine depongono le uova subito sotto la buccia grazie all’apposito ovopositore. Come riconoscere la mosca femmina dal maschio? La femmina si riconosce dalla presenza dell’ovopositore, che è invece assente nel maschio. Danni: cascola dei frutti attaccati, perdita di una parte di polpa, peggioramento qualitativo dell’olio ovvero: aumento del tasso di acidità dell’olio e dei perossidi, difetto sensoriale di “verme”, diminuzione del contenuto di fenoli.   Alcuni consigli:  

  • Anticipo della raccolta in caso di infestazioni tardive (seconda-terza decade di ottobre).
  • Molire le olive nel più breve tempo possibile dopo la raccolta. E’ consigliato filtrare l’olio ottenuto.
  • Per individuare il momento migliore per eseguire i trattamenti fitosanitari occorre effettuare il monitoraggio dei voli del fitofago con trappole cromotropiche e/o a feromoni ed il campionamento sulle drupe per verificare l’infestazione attiva (uova + larve di I e II età).
  • Le cultivar umbre maggiormente resistenti sono principalmente il Moraiolo e il Rajo.
  • Acquistare per tempo i prodotti che si prevedono eventualmente di utilizzare.
  • Effettuare pratiche agronomiche idonee quali: potature che favoriscano l’arieggiamento della chioma e la penetrazione della luce, controllo del cotico erboso, ed evitare eccessivi apporti di azoto.
  • Calce, Calciocianamide o geodisinfestanti (esteri fosforici): le eventuali somministrazioni al terreno contro le pupe svernanti non sono previste, né autorizzate dalle etichette di detti prodotti e non hanno alcuna efficacia.
  • In tutti i casi, si consiglia di avvalersi delle reti di informazione fitosanitaria regionale e di personale tecnico specializzato.

   Macchina irroratrice: In funzione della tipologia di prodotto che si utilizza, sono necessarie:

  • Pompe a spalla
  • Macchine irroratrici per le colture arboree
    • Le macchine irroratrici devono essere controllate e tarate nel rispetto delle norme vigenti.
    • Occorre rispettare le norme di sicurezza delle macchine: Guarda il video (Enama)
    • Scadenza taratura PAN: tutte le attrezzature, impiegate per uso professionale, vanno sottoposte almeno una  volta al controllo funzionale entro il 26 novembre 2016.

  Consultare i Bollettini fitosanitari: Per consultare i Bollettini fitosanitari sugli attacchi di Mosca delle olive nella Regione Umbria, clicca al seguente link: Consulta bollettini fitosanitari olivo

TECNICHE DI MONITORAGGIO

Campionamento della mosca con trappole Posizionare 2-3 trappole/ettaro o per una superficie maggiore solo se le aree olivetate sono omogenee per giacitura e altimetria. Le trappole cromotropiche catturano maschi e femmine e non sono selettive pertanto attirano anche altre specie di insetti. Le trappole a ferormone, al contrario, catturano i maschi della mosca.

  • Epoca: da metà giugno – inizio luglio, in funzione dell’andamento stagionale
  • Modalità: registrare le catture settimanalmente e ripulire la trappola;
  • Esempi di Trappole

  Campionamento delle olive Selezionare n. 100 drupe prelevate da n. 10 piante (o n. 5 drupe su n.20 piante), rappresentative dell’intero oliveto, ad ettaro per una superficie maggiore solo se le arre sono omogenee.

  • Epoca: da metà luglio in poi (dalla fase di indurimento del nocciolo), in funzione dell’andamento stagionale
  • Soglia di intervento:
    • Lotta curativa ovo-larvicida: è consentito trattare solo al superamento della soglia economica d’intervento pari a 8 % di olive infestate da uova e larve di I e II età.
    • Lotta adulticida: è consentito trattare solo con presenza di adulti nelle trappole.

LOTTA IN AGRICOLTURA INTEGRATA

(nel rispetto dei Disciplinari di Produzione Integrata della Regione Umbria)

  Dimetoato (principio attivo) Insetticida attivo per contatto e per ingestione. Essendo altamente idrosolubile presenta un interessante vantaggio se impiegato in olivicoltura in quanto viene allontanato con le acque di lavaggio.

  Imidacloprid (principio attivo) Insetticida sistemico che agisce sui più importanti fitofagi ad apparato boccale pungente-succhiatore e ad apparato boccale masticatore. L’azione del principio attivo distrugge il sistema nervoso degli insetti provocandone la morte.

  • Epoca: al superamento della soglia di intervento
  • N° max. interventi: 1
  • Tempi di carenza: vedi etichetta (indicativamente 28 giorni)
  • Esempi di prodotti in commercio (clicca per la scheda):Confidor 200 OTEQ  – Kohinor olea – Nuprid supreme SC

  Fosmet (principio attivo) Insetticida fosforganico che agisce soprattutto per contatto e secondariamente per ingestione. È caratterizzato da un effetto citotropico e da un’azione abbattente.

  • Epoca: alle prime punture
  • N° max. interventi: 1
  • Tempi di carenza: : vedi etichetta (indicativamente 30 gg)
  • Esempi di prodotti in commercio (clicca per la scheda):Spada 200ec – Suprafos ec –  Robò ec

  Nota Bene! Per le aziende che aderiscono alle misure agroambientali del PSR, il disciplinare dell’olivo prevede al massimo n. 2 interventi all’anno dei tre prodotti sopra citati per il controllo della mosca.  

 LOTTA IN AGRICOLTURA BIOLOGICA

  Spinosad (principio attivo)   E’ un agente di contenimento degli insetti dannosi di derivazione naturale a base di Spinosine, metaboliti prodotti durante il processo di fermentazione innescato da un batterio naturalmente presente in alcuni terreni, la Saccharopolyspora spinosa; Spinosad è una miscela dei due metaboliti più attivi. Agisce sul sistema nervoso degli insetti (lepidotteri, coleotteri, ditteri, imenotteri, isotteri, sifonatteri e tisanotteri).

  • Epoca: dalla fase di indurimento del nocciolo (fine giugno – inizio luglio) , alla prima presenza di adulti
  • N° max. interventi: 8
  • Tempi di carenza: 7 giorni
  • Esempi di prodotti in commercio (clicca per la scheda):Spintor fly – Tracer fly

  Beauveria bassiana (principio attivo)  È un bioinsetticida a base di spore vitali del fungo Beauveria bassiana. Agisce per contatto. La morte è dovuta all’azione meccanica di penetrazione del micelio e conseguente perdita di acqua e nutrimenti combinata alla secrezione di enzimi idrolitici.

  • Epoca: ogni 7 giorni o in prossimità della raccolta per infestazioni tardive, oppure con trattamenti anticipati e ripetuti dopo eventi di pioggia
  • Tempi di carenza: 7giorni
  • Esempi di prodotti in commercio (clicca per la scheda):Naturalis

  Piretrine naturali (principio attivo)  Insetticidi naturali ottenuti dalla macinazione dei capolini di alcune specie appartenenti al genere Chrisanthemum cinerariifolium. Le piretrine sono caratterizzati da un effetto rapido, da una bassa tossicità e da una persistenza limitata (vengono degradate dalla luce e da temperature elevate).

  • Epoca: in presenza di adulti
  • Tempi di carenza: 2 giorni
  • Esempi di prodotti in commercio (clicca per la scheda):Piretro natura – Pyganic 1.4

Trappole per cattura di massa (Attract & Kill)  Una trappola ogni n. 2 piante in caso di oliveti giovani o di media taglia (con densità di impianto di 200-400 piante/ha), oppure una trappola a pianta nel caso di olivi alti più di 5 metri (e con un numero di 100-150 piante/ha). Mai scendere sotto 100 dispositivi/ha.

  • Epoca di applicazione: dall’indurimento del nocciolo (fine giugno – inizio luglio) lasciandole fino alla raccolta
  • Note: in caso di forte pressione del fitofago aumentare il numero dei dispositivi.
  • Esempi di trappole in commercio (clicca per la scheda): Dacus Trap– Magnet oli –  Cromo trap

  Altri prodotti: Rame  : non è un insetticida e pertanto non presenta efficacia diretta contro l’adulto o le larve di mosca delle olive, tuttavia esso può essere un valido coadiuvante nella lotta contro la mosca olearia poiché un trattamento precoce autunnale o in tarda primavera contro l’Occhio di pavone ha un effetto anche sui batteri del filloplano  e su quelli simbionti della mosca.   Limite massimo di rame metallico:  6 Kg/ettaro.   Caolino  : Il caolino è una polvere d’argilla che è in grado di creare una pellicola sul frutto, riducendo sia i rischi di eventuali scottature nelle stagioni particolarmente calde, sia rendere la drupa inospitale per la mosca olearia che non riconosce l’olivo come pianta ospite in quanto ricoperta di caolino bianco. Il prodotto deve essere distribuito preventivamente, cioè prima dell’inizio della deposizione delle uova (indicativamente fine giugno–inizio luglio, coincidente con la fase di indurimento del nocciolo) e il trattamento va ripetuto in caso di piogge in quanto dilavabile.

1720-pagPER IL MOMENTO CORRETTO PER I TRATTAMENTI, CONTROLLA IL METEO!

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