A g r i C u l t u r a

Leonardo Laureti – Agronomist & Farmer

I cereali: piano di gestione

Produzione mondiale di frumento

Il frumento è il cereale alimentare dominante nel commercio mondiale con circa, 650-685 milioni di tonnellate di produzioni, 654-660 milioni di tonnellate di consumo, 160-190 milioni di tonnellate di scorte annuali.

World Wheat Production

La Cina è il più grande produttore di frumento con circa 130 mt, seguita da India (90 milioni di tonnellate) e Stati Uniti e Russia con oltre 60 mt ciascuno.

Pie Chart
Bar Chart

Le rese di frumento in tutto il mondo variano da continente a continente. I climi temperati dell’Europa settentrionale e centrale favoriscono rese elevate, mentre i continenti con condizioni climatiche estreme di siccità, freddo e temperatura sono meno favorevoli. La fascia va dall’Irlanda con una media di 9,86 t/ha fino al Venezuela (Repubblica bolivariana) con una media di 0,31 t/ha. Il record attuale mondiale è stato battuto in Nuova Zelanda nel mese di marzo 2010, con 15,64 t/ha. La preoccupazione attuale interessa il ristagno dei rendimenti testimoniato in molti paesi, in un momento in cui la sicurezza alimentare globale e l’alimentazione di una popolazione in crescita sono delle vere sfide da superare.

Principi Agronomici

L’obiettivo fondamentale della produzione vegetale è quello di convertire l’irraggiamento fotosinteticamente attivo (Photosynthetically Active Radiation, PAR) in sostanza secca che può quindi essere utilizzata per l’alimentazione degli animali o come materia prima per la produzione di energia.

Si tratta di un classico rapporto lineare tra l’intercettazione della luce e la sostanza secca totale prodotta con il frumento. È anche noto che nelle varietà di frumento attualmente coltivate c’è un indice di raccolta del 50-55%, ovvero il 50-55% della sostanza secca totale sarà convertito in resa del grano.

Questi rapporti costituiscono la base da cui sviluppiamo i nostri principi agronomici nella coltivazione del frumento. Al fine di intercettare l’irraggiamento, è necessario sviluppare una copertura sufficientemente grande (ma non eccessiva) di foglie sane e verdi per acquisire il 90% del PAR in entrata. Questa copertura deve rimanere verde e sana durante il periodo di riempimento delle cariossidi. Vi sono pertanto due obiettivi distinti:

  1. Costruzione della copertura fogliare: lo sviluppo di foglie delle dimensioni corrette nel più breve tempo possibile.
  2. Durata della copertura fogliare: la conservazione delle dimensioni e della salute delle foglie fino alla raccolta.

Costruzione della copertura fogliare nel frumento

La costruzione della copertura fogliare inizia distribuendo la quantità di seme necessaria per raggiungere la gli obiettivi prefissati in primavera. La quantità di seme si determina in base al tasso di germinazione, alle condizioni del letto di semina, alla data e alle eventuali perdite previste. Una volta determinati questi fattori, sarà necessario verificare il pH e lo stato nutrizionale del terreno prendendo misure correttive in caso di necessità. Quando il pH del suolo non è a livello ottimale, compreso tra 6 e 6,5, delle reazioni nel suolo potrebbero contribuire alla scarsità di alcuni nutrienti. Tutte le sostanze nutritive che mostrano carenze devono essere integrate con fertilizzanti e micronutrienti fogliari.

Crescendo, la pianta si affiderà ai nutrienti nel suolo dopo due/tre foglie, soprattutto al fosfato e all’azoto. Tra i micronutrienti, il manganese e lo zinco sono importanti e spesso carenti. Durante i primi 50 – 60 giorni di crescita attiva si verificano quando viene stabilito il potenziale di resa, con tutti i principali componenti della resa in fase di sviluppo, ovvero i numeri di foglie, spighe e chicchi. La crescita iniziale è influenzata dalla temperatura e dall’umidità. Se la semina invernale è ritardata, il tempo necessario per produrre una foglia (fillocrono) si allunga, causando un rallentamento dello sviluppo della copertura fogliare. I nutrienti, in particolare l’azoto e il fosfato, possono essere utilizzati in questa fase al fine di accelerare il tasso di crescita e aumentare le dimensioni delle foglie.

Dopo la fase di insediamento iniziale, le singole piante procedono con la produzione di polloni e, successivamente, l’ulteriore produzione di foglie. Queste contribuiscono all’indice dell’area verde (area verde: area del suolo), ovvero la copertura fogliare che cattura la luce in fase di costruzione. In questa fase vivono la cosiddetta “vernalizzazione”, necessaria in combinazione con la lunghezza del giorno (fotoperiodo), per portare lo sviluppo della coltura allo stadio successivo di costruzione, noto come fase della “grande crescita”. Gli steli delle singole piante iniziano ad allungarsi dando vita a una copertura che ha una superficie fogliare sei – sette volte superiore all’area del suolo (GAI 6-7). Durante questo importante periodo, l’assorbimento di nutrienti è all’apice e quindi questa necessità della pianta deve essere soddisfatta attraverso l’applicazione di fertilizzanti e micronutrienti.

Il piano di gestione di nutrienti dovrà includere più applicazioni di fertilizzante e micronutrienti fogliari per fornire la massima efficienza di utilizzo dei nutrienti per unità di produzione. Quando l’ultima foglia, o foglia bandiera, è completamente dispiegata, la costruzione della copertura fogliare sarà completa; quindi tutte le considerazioni agronomiche devono mirare ad accertarsi che la copertura sopravviva, per diventare la “fonte” di assimilato per sviluppare chicchi (o granella) garantendo resa e qualità finali. In questa fase, il numero di spighe con germogli deve essere compreso tra 400 e 600 / m2.

Durata della copertura fogliare

La resa finale è influenzata da molti fattori che determinano il numero di grani/m2, tra cui il clima, le malattie e le sostanze nutritive. Due di questi ultimi, in particolare il rame e il boro, hanno ruoli distinti per produrre spighe con circa 50 chicchi / spiga. Tuttavia, questi chicchi potranno essere riempiti solo se la pianta ha apporti di carboidrati sullo stelo, prodotti durante la costruzione della copertura fogliare, e le foglie verdi sono efficienti dal punto di vista della fotosintesi durante il riempimento dei chicchi.

Chlorophyll Diagram

Il contenuto di clorofilla è è una caratteristica molto importante delle foglie verdi (e quindi la fotosintesi), con l’azoto e il magnesio che sono elementi essenziali. La fotosintesi subottimale durante le prime due o tre settimane di crescita del grano ridurrà il numero di cellule e il potenziale peso di ciascun chicco. Livelli insufficienti di azoto nella foglia bandiera conducono alla morte dei fiori (siti di nascita delle cariossidi). Il riempimento dei chicchi dipende sia dalla capacità della “granella” (cioè tutti i chicchi sulla spiga) sia della “fonte” (vale a dire i materiali dalla fotosintesi e dalle riserve). Laddove la “fonte” non soddisfi la “granella”, ad esempio a causa di siccità tardiva o malattie, i chicchi non verranno riempiti in modo adeguato e, dopo la maturazione, potranno sembrare indeboliti. Un componente di riempimento dei chicchi implica la traslocazione delle riserve dallo stelo nei chicchi, che richiede energia proveniente dall’ATP, una molecola ricca di fosfato.

Controllo degli aspetti agronomici

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Un commento su “I cereali: piano di gestione

  1. ANTONIO
    04/01/2016

    BUON ANNO 2016. LA DOMANDA NASCE SPONTANEA. SE IL GRANO PRODOTTO NON è SUFFICENTE A SFAMARE LA POPOLAZIONE MONDIALE E QUESTO è UN DATO DI FATTO. COME MAI IL PREZZO DEL DURO STA SCENDENDO DA € 30,00 A LUGLIO A SOLI € 24,00 A DICEMBRE 2015 E PERCHE NESSUN MINISTRO O DELL’ AGRICOLTURA O ALTRI NON RIVENDICANO QUESTO PROBLEMA ?

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Questa voce è stata pubblicata il 27/12/2015 da in Politica agricola con tag , , .
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