A g r i C u l t u r a

Leonardo Laureti – Agronomist & Farmer

Miglioramento della qualità del frumento

Incremento della qualità del frumento

Image

Gli obiettivi per un frumento di qualità dipendono dalle specifiche esigenze dell’utente finale, ad esempio la nutrizione del bestiame o la macinatura per produrre farina per pane o biscotti. Le caratteristiche principali da prendere in considerazione sono il contenuto proteico, il peso specifico, l’indice di caduta di Hagberg (HFN) e il contenuto di amido.

Il programma di nutrizione influisce sulla qualità del frumento raccolto e deve dunque essere pianificato in funzione dei parametri di qualità ricercati. In genere al produttore sono richieste una serie di specifiche qualitative del prodotto finale, dunque il piano di nutrizione dovrà basarsi su queste specifiche.

Nutrizione delle colture e qualità del frumento

Macronutrienti per un frumento di qualità

Macronutrients

L’Azoto e il Potassio sono i macronutrienti che influiscono di più sulla qualità del frumento. L’Azoto è importante per il contenuto di proteine e amido, mentre il Potassio conserva la struttura della coltura al fine di evitare l’indebolimento, che riduce l’indice di caduta di Hagberg e il peso specifico.

Micronutrienti per un frumento di qualità

Micronutrient

Gli elementi nutritivi secondari Zolfo e Magnesio influiscono sulla proteina del grano e sul peso specifico, mentre il micronutriente Zinco aiuta anche il metabolismo dell’Azoto che migliora le concentrazioni di proteina nelle cariossidi.

Incremento della quantità e della qualità delle proteine nel frumento

Il contenuto proteico si può valutare dal duplice punto di vista della qualità e della quantità. Entrambe sono influenzate dai livelli di Azoto e Zolfo nella pianta mentre questa cresce nel corso della stagione. È risaputo che rese elevate attenuano la quantità di proteine, quindi è importante valutare la resa prevista quando la coltura si avvicina alla fase di riempimento delle cariossidi. Quando si gestisce la qualità delle proteine, lo scopo principale è far sì che la pianta produca una proteina che contenga proteine del glutine a lunga catena con elevato peso molecolare. Le proteine del glutine, ad esempio la gliadina, la glutenina, l’albumina e la globulina, conferiscono ai prodotti a base di frumento estensibilità e proprietà di trasformazione uniche.

Le migliori pratiche agronomiche che aiutano a raggiungere questo traguardo prevedono l’applicazione ottimale di Azoto quando la pianta può ancora integrarlo nelle cariossidi, prevedendo inoltre un’adeguata ed efficiente somministrazione di Zolfo.

Image Increasing Protein Quantity and Quality

Nutrizione delle colture e proteine nelle cariossidi di frumento

Azoto

Effect of Applied Nitrogen on Winter Wheat Protein

L’Azoto è un componente fondamentale degli aminoacidi che sono gli elementi costitutivi della proteina nel grano. La sua gestione è quindi fondamentale per coltivare frumento con elevati valori proteici. La proteina è particolarmente utile per indicare se le colture ricevono una quantità ottimale di Azoto. Con il variare dell’apporto ottimale di Azoto (in virtù dell’economia), o con la qualità dell’Azoto applicato, che può differire da quella ottimale, la proteina del grano varia tipicamente di circa 1% per ogni 50 kg N/ha.

Al fine di ottenere un contenuto elevato di proteina, è necessario più Azoto. Il fabbisogno totale di Azoto da parte della coltura è ovviamente una funzione della resa desiderata e della proteina. La proteina del grano con N ottimale per la resa nel frumento da foraggio è in genere attorno all’11% (equivalente a 1,9% di N). Tuttavia, il frumento panificabile è ottimo nel caso di rese con circa il 12% di proteine e spesso richiede Azoto supplementare per raggiungere una specifica di mercato superiore al 13%. Un ridotto quantitativo proteico nelle cariossidi, ovvero inferiore al 10% per le varietà di mangimi, indica un impiego non ottimale dell’Azoto.
I tempi di applicazione sono importanti. L’Azoto iniziale (Zadoks GS 25 – 32) verrà utilizzato dalla pianta per conseguire la resa; per aumentare il quantitativo proteico del grano, invece, le applicazioni dovrebbero essere comprese tra Zadoks GS 37 e 59. Laddove i livelli di Azoto nelle foglie non vengano mantenuti, è necessario applicare rimedi con l’apporto di prodotti a base di Azoto fogliare intorno al periodo dell’antesi (Zadoks GS 70).

Growth Stage Image
Example of crop nitrogen

Zolfo

Sulphur Table

Lo Zolfo è un componente essenziale delle proteine ed è quindi importante per la quantità e la qualità delle stesse. Si trova in alcuni dei principali aminoacidi che conferiscono all’impasto, prodotto con grano di frumento, proprietà di cottura. Esempi sono la cisteina, la metionina, la treonina e la lisina.

Manganese e Zinco

12 Manganese and Zinc Table

Il Manganese e lo Zinco insieme svolgono un ruolo importante nei processi delle piante, compreso il metabolismo dell’Azoto. Un metabolismo ottimizzato dell’azoto aumenta la quantità di Azoto che è incorporato nello sviluppo di proteine.

Incremento dell’indice di caduta di Hagberg nel frumento

HFN Image

L’indice di caduta di Hagberg è la misurazione di un enzima specifico, cioè l’α-amilasi. Questo enzima attacca le molecole di amido, separandole dagli zuccheri che producono il gas per sacche d’aria e la struttura di una buona pagnotta di pane. I livelli di alfa amilasi devono essere ridotti al fine di limitare la frammentazione dell’amido e l’adesività dell’impasto. Un alto indice di caduta di Hagberg è indice di un’attività limitata dell’α-amilasi e quindi di una buona proteina per la cottura.

Nutrizione delle colture e indice di caduta di Hagberg

Un HFN coerente sarà raggiunto quando la coltura è molto uniforme anche durante la maturazione e la raccolta non viene ritardata a causa dell’indebolimento. Principi agronomici che contribuiscono a evitare questi problemi sfruttano la quantità di nutrienti ideale e utilizzando l’agricoltura di precisione per gestire l’apporto variabile di Azoto nel terreno. Dei principali elementi nutritivi, l’Azoto e il Potassio sono essenziali per raggiungere persino le colture con forte presenza di paglia.

Azoto

Effect of Nitrogen

L’Azoto è un fattore chiave per ottenere livelli di somministrazione ottimali in tutte le aree del campo. Un piano accurato per la gestione dell’Azoto dovrebbe essere calcolato con attenzione per applicare l’Azoto con la massima precisione possibile calibrando correttamente le attrezzature. L’ulteriore uniformità della coltura durante la maturazione potrà essere raggiunta con l’applicazione variabile di Azoto, quindi contribuendo all’apporto disomogeneo di azoto nel terreno che è evidente in molti campi. Questa variazione nell’apporto di Azoto nel terreno può essere il risultato di diversi tipi di suolo, uso del concime organico o storia della coltura praticata precedentemente sul campo.

La somministrazione eccessiva di Azoto risulterà in un periodo di maturazione prolungato e colture indebolite. Anche la tempistica dell’applicazione di Azoto e la portata delle singole concimazioni possono influire sull’indebolimento. Elevati livelli iniziali di Azoto incoraggeranno un numero superiore di polloni/germogli portando a un apparato fogliare troppo sviluppato e suscettibile alla caduta. Nelle colture di frumento invernale che non si sono insediate per più del 25%, l’Azoto deve essere applicato con la prima concimazione.

Potassio

Wheat Field

Un quantitativo adeguato di Potassio è essenziale per la produzione di frumento rivendibile di alta qualità con un buon peso specifico e cariossidi riempite in modo ottimale. Una carenza può causare la maturazione prematura e una riduzione significativa della grandezza e del peso delle singole cariossidi, in più previene lo sviluppo di potenziali punti di grano, riducendo così il numero di cariossidi per spiga.

Il Potassio favorisce lo sviluppo di forti pareti cellulari, quindi una paglia più robusta, pertanto livelli bassi di Potassio aumentano il rischio di indebolimento delle colture. Il frumento indebolito pone le condizioni ideali per far germinare e crescere le cariossidi nella spiga, risultando in un indice di caduta di Hagberg più basso e in una minore qualità di macinatura.

Incremento del peso specifico del frumento

Il peso specifico del frumento si misura in kg/ettolitro e indica la densità dei grani. Molti mercati richiedono che le cariossidi abbiano un speso specifico minimo per essere utilizzate. Per esempio, alcuni mugnai richiedono un minimo di 76 kg/hl, mentre alcuni produttori di mangimi per animali richiedono un valore minimo di 72 kg/hl. Il peso specifico è prevalentemente una caratteristica genetica delle varietà, ma una nutrizione e un’applicazione scarse sulla coltura possono ridurre il peso specifico.

Azoto

Nitrogen 159x89

L’Azoto usato al di sopra dei livelli ottimali può causare l’indebolimento di una coltura, causando la germinazione delle cariossidi nella spiga e, di conseguenza, un peso specifico inferiore. Applicazioni variabili dell’Azoto con il livello ottimale sul campo possono essere usate per creare una coltura più omogenea.

Potassio

Potassium 158x89

Il Potassio aumenta lo spessore e la resistenza della paglia di frumento. Le applicazioni in primavera di potassio assicurano una buona struttura fogliare meno incline all’indebolimento.

Fonte: YARA

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Questa voce è stata pubblicata il 27/12/2015 da in Politica agricola.
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