A g r i C u l t u r a

Leonardo Laureti – Agronomist & Farmer

Operation Pollinator in Umbria

REALIZZAZIONE DI AREE PER LA CONSERVAZIONE DELLA BIODIVERSITÀ

L’intervento contribuisce alla tutela degli habitat che costituiscono importanti aree di conservazione della biodiversità vegetale.
Tali aree devono essere seminate con varietà vegetali che garantiscano il massimo prolungamento della vegetazione e della fioritura, al fine di favorire, rispettivamente, la funzione di rifugio della fauna e avifauna selvatica e l’attività dell’entomofauna utile alla fecondazione gamica delle specie vegetali.

Il beneficiario è tenuto a destinare almeno il 10% della SAU aziendale ricadente nel territorio della Regione Umbria ad aree per la conservazione della biodiversità. Tali aree devono essere realizzate su seminativi e la superficie di ogni appezzamento, non potrà essere maggiore di 0,5 ettari, i quali dovranno essere collocati ad una distanza minima di 30 metri.

In tali appezzamenti (pietre di guado) si dovranno seminare varietà vegetali che garantiscano il massimo prolungamento della vegetazione e della fioritura, al fine di favorire, rispettivamente, la funzione di rifugio della fauna e avifauna selvatica e l’attività dell’entomofauna utile alla fecondazione gamica delle specie vegetali.

Ogni appezzamento destinato ad area per la conservazione della biodiversità deve essere seminato con varietà a fioritura precoce, media e tardiva. Il miscuglio delle sementi deve contenere almeno le seguenti essenze:

  • colza (Brassica napus L. v. oleifera DC.),
  • trifogli (Trifolium repens, Trifolium pratense),
  • erba medica (Medicago sativa L.),
  • lupinella (Onobrychis viciifolia Scop.),
  • ginestrino (Lotus corniculatus L.),
  • sulla (Hedysarum coronarium L.).

Al termine del ciclo produttivo delle essenze seminate, al fine di favorire la ricrescita nelle annualità successive, si dovrà provvedere alla falciatura e alla asportazione dei residui colturali, i quali non potranno essere utilizzabili per fini produttivi.

Gli appezzamenti destinati ad aree per la conservazione della biodiversità non potranno essere modificati durante il periodo vincolativo e dovranno essere mantenuti in efficiente stato vegetativo, integrando le essenze fallaci e provvedere all’eliminazione delle infestanti.

Il miscuglio della Syngenta, si presta all’intervento di cui sopra. (Vedi operation pollinator volantino)

Il miscuglio è confezionato in sacchi complessivi complessivi da 20 Kg, nei quali è inserito un sacchetto di colza da 1,2 Kg e 18,8 Kg di tutte le altre specie.

Il miscuglio va seminato preferibilmente entro settembre-ottobre con una densità di semina pari a 40 Kg/ha (2 sacchi/ettaro) su terreno ben preparato alla profondità di semina massima di 2-3 cm.

 

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Questa voce è stata pubblicata il 04/02/2016 da in Agricola Laureti, Politica agricola con tag , , , .
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