A g r i C u l t u r a

Leonardo Laureti – Agronomist & Farmer

Analisi ARP (Automatic Resistivity Profiling)

La viticoltura di precisione utilizza diverse tecniche d’indagine geofisiche tra le quali quella geoelettrica che può essere applicata con una moderna metodologia: la tecnologia ARP (Automatic Resistivity Profiling).

ARP è un nuovo metodo d’indagine rapido e non invasivo che permette di individuare in continuo la resistività elettrica aparente del suolo (in Ohm*m), comparabile con i parametri pedologici quali tessitura, umidità, contenuto di argilla.
Il carattere innovativo della tecnica ARP è rappresentato dal passaggio da una analisi puntuale, a circa 30.000 misure per ettaro acquisite in continuo, con una misura ogni 20 cm, georeferenziata in tempo reale, con notevole risparmio di tempo e di costi.
Il sistema ARP, munito di enconder digitale e sistema Dgps, è trasportato da un mezzo a quattro ruote (quod 4×4), capace di indagare in continuo fino a 10-15 ettari al giorno.
E’ provvisto di tre sensori che analizzano contemporaneamente tre distinti livelli del terreno i cui valori vengono rappresentati da mappe di resistività apparente, rispettivamente a 0,5 m, 1 m, 1,7 m di profondità.
Indagine ARP per la caratterizzazione del suolo
Nell’agricoltura di precisione è essenziale la conoscenza del suolo da cui dipendono direttamente il comportamento del vitigno, del portinnesto ma anche le caratteristiche delle uve ed infine del vino.
La vocazione viti-vinicola di un’area ad oggi viene determinata attraverso analisi puntuali per la determinazione dei parametri chimico-fisici del suolo e mediante la redazione di carte dei suoli.
La tecnica geofisica ARP rappresenta un nuovo metodo d’indagine rapido e non invasivo che permette di determinare in continuo la resistività elettrica apparente del suolo (in Ohm*m), correlata con i parametri pedologici quali tessitura, umidità e contenuto di argilla.
Come risultato si ha un’indagine rapida del suolo (10/15 ha /giorno), economica e non invasiva, che può essere eseguita anche nel caso di vigneto in atto.
La tecnica ARP indaga contemporaneamente tre livelli di volume di suolo (0-50cm; 0-100 cm; 0-170cm) restituendo come risultato tre mappe georeferenziate.
Le mappe di resistività ottenute, essendo in rapporto diretto con il contenuto di argilla, consentono di avere una conoscenza generale delle caratteristiche del suolo.
Tale metodo d’indagine è nato da una ricerca partita nel 1987 dal centro CNRS on geophysical soil characterization (University Paris VI, France), da cui si è sviluppata la società GEOCARTA.
In Italia tale servizio di indagine è stato introdotto dalla società SO.IN.G. strutture e ambiente srl, grazie ad una consolidata partnership con GEOCARTA.
Vantaggi generali come scelta del metodo di indagine
1. Identificazione di aree omogenee del suolo in base alle variazioni della resistività
2. Riduzione del numero di campionamenti diretti
3. Individuazione delle variazioni del contenuto in Argilla
4. Riduzione di tempi e di costi per la stesura della cartografia del suolo
5. Analisi del rapporto tra densità di copertura vegetale e resistività ARP
Vantaggi agronomici diretti
 
Le applicazioni della tecnica ARP in pre-impianto 
– Scelta dei porta-innesti più adatti alle caratteristiche del terreno medie o per aree omogenee
– Impostazione del sistema di drenaggio
– Gestione dello scasso, delle movimentazioni di terra e delle lavorazioni profonde sulla base delle caratteristiche del suolo alle diverse profondità;
– Redazione della carta dei suoli mediante un numero limitato di campionamenti mirati
Le applicazioni della tecnica ARP in gestione dell’impianto
– Scelta dei settori e dei volumi di adacquamento per l’irrigazione
– Concimazioni mirate in base alle caratteristiche chimico-fisiche e di drenaggio del suolo
– Costruzione di curve di maturazione in base alle caratteristiche del suolo
– Identificazione di aree omogenee per la raccolta selettiva e la vinificazione separata delle uve;
I prodotti dell’indagine ARP
1. Una mappatura continua della resistività apparente per tre diversi spessori del terreno (0-50, 0-100 e 0-170 cm) della zona di interesse
2. Un modello tridimensionale della superficie del terreno della zona di interesse
3. Una relazione tecnica dell’indagine ARP che illustra e fornisce la corretta chiave di lettura del rilievo.
Tutti i dati sono prodotti in formato digitale (DXF, SDF, Shapefile, Tiff, Bmp, Jpg, ecc.), e generalmente referenziati secondo il sistema geodetico WGS’84. Quindi risulta immediato il loro utilizzo in ambienti di analisi e gestione di tipo CAD-GIS, dalla realizzazione della cartografia del suolo alla creazione di un vero e proprio database utile per la gestione agronomica del suolo.
FONTE: Agronotizie
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Questa voce è stata pubblicata il 14/02/2016 da in Politica agricola con tag , , , .

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